Pericolo di sbarco in Italia di ex detenuti tunisini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:30

Grazie a due indulti concessi, il primo a giugno per la fine del Ramadan e l’altro a luglio per la Festa dell’Indipendenza, circa 1600 persone sono uscite dalle carceri della Tunisia. Ciò che preoccupa maggiormente i servizi segreti italiani e l’arrivo di un grosso quantitativo di queste persone nel nostro Paese.

I rapporti con la Tunisia sono sempre buoni e il ministro Minniti si è recato a Tunisi di recente proprio per rafforzare questa intesa; nella giornata di ieri una delegazione tunisina si è recata a Roma e alcuni operatori del settore, volendo tranquillizzare, hanno dichiarato che anche qualora questi ex detenuti dovessero entrare in Italia li rimanderebbero indietro come hanno sempre fatto.

Lo spettro dello scenario di immigrazione tunisina del 2011, a seguito della rivoluzione, si palesa davanti agli occhi delle autorità italiane e per questo motivo i sindaci di Lampedusa e Pozzallo verranno ricevuti da Minniti per discutere della questione.

Anche il resto del mondo ha gli occhi fissati su Tunisi proprio perché si teme possa essere il punto di partenza di molti criminali jihadisti e a questo proposito si fanno sempre più frequenti ed intense le visite dei rappresentanti dell’Unione Europea.

Mario Barba

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