Sesto San Giovanni, salta la moschea più grande d’Italia: centrodestra straccia progetto

Niente più moschea in via Luini. Il consiglio comunale di Sesto San Giovanni ha infatti approvato la decadenza della concessione del diritto di superficie sull’area in questione. Ha votato a favore l’intera maggioranza di centrodestra, mentre hanno espresso voto contrario i consiglieri del PD.

A spingere il consiglio comunale verso questa decisione è stato l’aver riscontrato “una serie di gravi e ripetuti inadempimenti” da parte del Centro Culturale Islamico rispetto agli impegni previsti nelle convenzioni del 2013 e del 2015. Motivi che hanno quindi portato la maggioranza di centrodestra a disattendere completamente la convenzione con la comunità islamica, a cui viene imputato il mancato pagamento della somma di 320.000 euro, “oltre al mancato completamento della procedura di bonifica e dell’avvio della fase di realizzazione della struttura”.

Grande soddisfazione viene espressa dal sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, che in campagna elettorale aveva promesso che la moschea di via Luini non sarebbe stata realizzata. “E’ un momento importante – ha detto il primo cittadino – che archivia così definitivamente il progetto di costruzione della più grande moschea del Nord Italia”.

Decisione fortemente contestata, invece, dal Partito Democratico: “Non c’è nulla di tecnico – dicono i “dem” – Questa amministrazione si conferma come portatrice di valori non inclusivi e garantisti dei diritti non solo costituzionali ma universali”. Gli islamici hanno già annunciato ricorso.