Disereda la moglie mandando un sms al fratello prima di suicidarsi

In quel matrimonio, in quella donna e in quella famiglia aveva riposto tutte le sue aspettative, i suoi sogni ed i suoi progetti, ma quando ha scoperto che la moglie lo tradiva con l’ex marito il mondo gli è crollato addosso ed ha deciso di porre fine alla sua esistenza. Queste sono le motivazioni che hanno spinto un cinquantacinquenne di Brisbane (Australia) a togliersi la vita, ma non prima di aver comunicato al fratello che la sua eredità sarebbe spettata di diritto a lui ed alla figlia. L’uomo non ha avuto la forza di andare da un notaio per ratificare la sua decisione ma ha affidato le sue ultime volontà ad un sms inviato al fratello prima di uccidersi in cui si legge: “Tu e il nipote tenetevi tutto quello che ho, la casa e la pensione, mettete le mie ceneri nel cortile sul retro”, volontà a cui ha aggiunto le motivazioni del suo gesto: “Lei prenderà solo le sue cose, è tornata dal suo ex, sono distrutto”.

Oggi il tribunale di Brisbane, per volontà del giudice Susan Brown, ha stabilito che quelle parole hanno valore testamentario e che la moglie, dunque, non beneficerà degli averi del marito: “La natura informale del messaggio non toglie che questo basti a rappresentare le intenzioni testamentarie del defunto”. Ovviamente il giudice ha tenuto conto del fatto che non esistesse un testamento previamente scritto, che sul messaggio in questione ci fosse la dicitura “Testamento” e che l’uomo avesse inserito persino le coordinate bancarie, motivo per cui non c’è da dubitare che le sue ultime volontà fossero quelle presenti nel succitato messaggio. La donna potrà ovviamente fare ricorso per mantenere almeno la casa in cui vive, come previsto dal diritto di famiglia, anche considerando il fatto che fuori dal testamento ci è finito anche il figlio della coppia.

F.S.