La folla applaude mentre una donna viene violentata e decapitata per aver servito del “pesce proibito”

Una donna è stata violentata pubblicamente, frustata e decapitata dai ribelli del Congo che in seguito hanno bevuto il suo sangue dopo che la donna ha servito loro del “pesce proibito”.

La folla ha cominciato ad applaudire mentre la donna veniva trascinata nuda per le strade della città dopo che il leader dei ribelli ha condannato lei e il suo figliastro per aver servito il pesce nel loro ristornate. I combattenti ribelli di Kamuina Nsapu smettono di fare sesso, lavarsi, mangiare carne e pesce quando entrano in battaglia e credevano di aver perso la protezione avendo mangiato quel pesce.

Convinti di aver infranto il loro incantesimo di protezione, il consiglio dei ribelli guidato da un uomo di nome Kabata ha condannato sia la donna che il figlio della seconda moglie del marito (il giovane che vi lavorava anche quel giorno) a commettere un incesto in pubblico.

I ribelli, dopo lo stupro pubblico, hanno decapitato la donna e il giovane uomo, il quale aveva solo 20 anni, con un machete; in molti poi hanno bevuto il loro sangue. I corpi sono stati lasciati in mostra nel centro della città prima di essere trasferiti in un cimitero locale.

Mario Barba