“Magistrati indegni”, Berlusconi condannato per diffamazione

Dovrà versare 50.000 euro ad Alfredo Robledo, uno dei due magistrati del processo Mills. Questa la condanna inflitta a Silvio Berlusconi dalla giudice Laura Frata del Tribunale Civile di Brescia. Stando alla sentenza emessa dalla togata, l’ex presidente del Consiglio accusò Robledo e l’altro pm, Fabio De Pasquale, di aver appositamente omesso di chiedere una rogatoria alle Bahamas “perché essa li avrebbe sbugiardati e avrebbe provato la sua innocenza”. I fatti risalgono al 2006.

Berlusconi rincarò la dose, definendo De Pasquale e Robledo “magistrati indegni che con i soldi degli italiani tramano contro il premier”. Nel processo Mills, il fondatore di Forza Italia era imputato per corruzione in atti giudiziari. Un caso che finì poi in prescrizione. La condanna per diffamazione risale allo scorso mese di luglio, come riferito dal Corriere della Sera.

Ciò che non sapeva Berlusconi è che quella rogatoria era stata chiesa all’incirca un anno prima, nel 2005, e anche in altre due occasioni, senza mai ottenere risposta da Bahamas. Per la Frata “difetta, pertanto il presupposto per il legittimo esercizio del diritto di critica”. De Pasquale decise di non sporgere denuncia per le frasi di Berlusconi; al contrario, Robledo si rivolse al Tribunale facendo causa civile all’ex presidente del Consiglio.

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