Sgominata una rete di pedofili fra Trento e Bolzano: scambiavano materiale su piattaforma criptata 

Una intera banda di pedofili è stata sgominata dalla Polizia di Stato di Trento. L’operazione si è conclusa con 10 arresti, 47 perquisizioni e il sequestro di un ingente materiale informatico pedopornografico. Le indagini sul caso di pornografia infantile sono state condotte dai poliziotti della Sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni della Polizia di Stato di Bolzano, coordinate dal Centro Nazionale Contrasto alla Pedopornografia Online e dirette dalla Procura Distrettuale di Trento.

I poliziotti hanno scoperto che i pedofili si muovevano su una piattaforma Voip criptata per mezzo di un servizio di instant messaging criptato e quindi ritenuto estremamente sicuro. Le indagini su questo caso sono iniziate con l’arresto di un 38enne altoatesino nel febbraio 2018 che aveva a disposizione almeno 4 terabyte di prodotti pedopornografici di varia entità.

L’arrestato ha permesso alla polizia di accedere all’applicazione Voip dove i pedofili pensavano di essere al sicuro, e dove c’erano molti contatti. Gli inquirenti hanno ricostruito moltissime conversazioni fra i soggetti che partecipavano alle conversazioni, ricavandone senza dubbi che si trattava di pedofili. Fra gli astanti c’erano obblighi di segretezza e di sicurezza per evitare che si potesse scoprire il loro turpe traffico.

Roversi MG.

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