Facevano prostituire le donne e le obbligavano ad abortire: scoperta clinica dell’orrore a Caserta

Un orrore immenso quello scoperto dagli inquirenti a San Cipriano d’Aversa, in provincia di Caserta. In un ambulatorio clandestino, un nigeriano con regolare permesso di soggiorno, Friday Ewunoragbon, era detto ‘the doctor’ e gestiva la clinica illegale in via Buonarroti dove obbligava delle donne ad abortire.

Un uomo che gestiva la vita e la morte di quei poveri feti e una clinica dell’orrore dove decine di ragazze e donne erano state costrette a recarsi per eliminare i loro bambini, dopo essere rimaste incinta a causa di rapporti non protetti coi loro clienti.
Le donne venivano obbligate a prostituirsi lungo la Domitiana per mezzo di violenza, stupri punitivi, torture psicologiche con i riti wodoo e, se una di loro restava incinta, doveva passare fra le mani di The Doctor. Che procurava aborti anche a donne al quinto mese di gravidanza.

La prima irruzione della polizia nei locali avvenne l’anno scorso: vi fu trovato un feto. Dopo questa scoperta macabra, cominciò l’indagine che ha portato all’incriminazione di Friday Ewunoragbon per le sue disgustose attività. Quando i carabinieri hanno fatto irruzione nella clinica abusiva c’erano due ragazze terrorizzate appena obbligate ad abortire: purtroppo una di loro ha perso il bambino, ma l’altra è stata trasferita in ospedale.
Il business della prostituzione e degli aborti proseguiva nel solco dell’immigrazione clandestina: si stima la presenza di almeno 20mila clandestini sul litorale.

Roversi MG.