Indipendenza Catalogna, polizia armata stravolge il messaggio pacifico “Parliamo” degli indipendentisti

Nelle settimane successive al referendum per l’Indipendenza della Catalogna la speranza di dialogo e di un accordo pacifico sembra ancora un miraggio.

Nelle ultime due settimane, nonostante la maggior parte dei civili confermassero la propria posizione, né Rajoy né il governatore catalano Puigdemont sono riusciti a giungere ad un accordo. Al contrario, si va avanti a suon di “ultimatum”, come quello avanzato da Rajoy, al quale Puigdemont ha risposto con una richiesta di “dialogo”. Da questa situazione è sorta l’iniziativa “Hablamos? (Parliamo?)”, attraverso la quale sono state convocate le manifestazioni davanti ai comuni di diverse città spagnole. In questo modo si voleva richiamare invocare un consenso e uno spazio di dialogo tra la GEneralitat e l’esecutivo di Rajoy e da lì, “iniziare a costruire”, secondo le parole dei promotori.

Ma l’unione ufficiale dell’Unione federale della polizia (UFPOL) ha utilizzato lo slogan dell’iniziativa dei cittadini “Parliamo?”, per lanciare un messaggio minaccioso all’ independentismo.

In un tweet pubblicato lo scorso 9 ottobre, l’unità di polizia mostra un’immagine di diversi poliziotti pesantemente armati, con in primo piano il chiaro messaggio: “Contro il colpo di stato … parliamo?”

Il messaggio è stato pubblicato alla vigilia dell’apparizione di Puigdemont davanti al Parlamento in cui si prevedeva di formulare una dichiarazione per proclamare la creazione di un nuovo stato catalano. Nell’immagine appaiono fino a 10 agenti con mitragliatrici e vestiti con tutte le attrezzature proprie delle forze speciali.

In quella che è la crisi istituzionale più grave vissuta dal Paese dalla fine della dittatura franchista,
il livello di violenza raggiunto non fanno nulla per la coesione sociale

M.Valentina Colasuonno