Depressione, scienziati: “Funghi allucinogeni aiutano a superarla”

Potrebbe essere il primo passo verso una nuova frontiera della cura della depressione, quello compiuto in questi giorni grazie ad un gruppo di scienziati dell’Imperial College di Londra.

Secondo la ricerca effettuata, infatti, i funghi allucinogeni potrebbero avere non convenzionali capacità curative sui pazienti affetti da varie forme di depressione grave. Tutto ciò, se diventasse una certezza prima ancora che un sospetto, potrebbe consentire di alleviare gran parte delle problematiche emozionali legate al male oscuro della nostra società. I funghi allucinogeni, infatti, conterrebbero una sostanza chiamata psilocibina, che gli scienziati sono stati in grado di isolare e somministrare ai pazienti che avevano espresso il loro consenso. Ed inaspettatamente ci si è accorti che, ripetendo il trattamento ogni quindici giorni, questa sostanza aveva la capacità di “resettare” il cervello di chi l’aveva assunta. Il termine non è casuale. Gli studiosi infatti sospettano che questa sostanza riesca a ripristinare i circuiti chiave del cervello compromessi dalla depressione. Come ha spiegato il responsabile della ricerca, il dottor Robin Carhart-Harris: “Molti dei pazienti descrivono la sensazione di ‘resettare’ dopo il trattamento, e spesso, per spiegarla, usavano analogie con i computer”.

Qualcosa di simile ad una “deframmentazione” che porterebbe il cervello ad una condizione pre sintomatica nella quale, i dati neurologici, tornerebbero nella loro giusta collocazione. Un regalo, l’ennesimo, di questi magici funghi dalle qualità sconfinate.

Giuseppe Caretta