Giocare a calcio allunga la vita delle cellule e ritarda l’invecchiamento

Adesso non è più un’ipotesi, ma certezza: giocare a calcio per tanti anni allunga la vita  delle cellule muscolari e nervose. A dimostralo è uno studio italo-danese presentato oggi alla quarantottesima edizione del Congresso Nazionale della SiBioC (Società Italiana Biochimica Clinica e Biologia Molecolare), tenutosi per l’occasione a Firenze. Ad esporre i dati della ricerca è stato Marcello Ciaccio, presidente della società scientifica, che come prima cosa ha premesso: “Oggi la nostra disciplina, sempre più aggiornata e trasversale, è in grado di studiare particolari sostanze nei muscoli che ci permettono di verificare quanto l’esercizio fisico continuativo influenzi la longevità”.

Ciaccio spiega inoltre che lo studio condotto dall’università di Napoli in collaborazione con quella di Copenaghen ha dimostrato che chi ha giocato a calcio per lungo tempo presenta una funzione cardiorespiratoria migliore rispetto a quella dei coetanei che non hanno praticato sport ed ha aggiunto: ” I marker che oggi siamo in grado di studiare in laboratorio indicano che il calcio praticato per tutta la vita consente di ottenere risultati positivi sulla regolazione delle sostanze coinvolte nell’integrità delle cellule nervose e nei tessuti muscolari”.

I miglioramenti riscontrati dall’analisi delle cellule non sarebbero di poco conto, sembra infatti che l’attività calcistica continuativa non solo limita il declino dovuto all’avanzamento del’età, ma permetterebbe anche di prevenire l’insorgere di alcune malattie. L‘attività fisica conseguente agli allenamenti calcistici, dunque, porterebbe ad un rafforzamento muscolare, ad un miglioramento della massa corporea e persino ad un miglioramento delle funzioni cognitive e della qualità della vita generale persino in soggetti affetti da bronco-pneumopatie croniche.

F.S.