Mogadiscio, i numeri della strage dopo i camion bomba: oltre 276 vittime e 300 feriti 

La peggiore strage che la Somalia ricordi quella avvenuta due giorni fa nel centro della capitale, Mogadiscio, quando due camion bomba sono esplosi, uno di fronte all’hotel Safari, sulla grande arteria centrale Jidka Afgooye – vicinissimo al ministero degli esteri – e l’altro nel distretto Medina. L’attacco è avvenuto sabato, erano le 14.40 ore italiane.

Una strage di proporzione terrificanti giacché, come hanno riferito gli abitanti della città, l’esplosione ha scosso tutta Mogadiscio da quanto è stata potente. Quasi tutto l’hotel Safari è crollato, e questo è la causa del crescente numero di vittime, la maggior parte delle quali è rimasta travolta dalle macerie e sta venendo riesumata ora per ora.
Il bilancio è terrificante: 276 le vittime fino ad ora, oltre 300 i feriti. La peggior strage che il martoriato Stato della Somalia ricordi.

Per ora nessun gruppo terroristico ha rivendicato l’attacco ma il governo non ha dubbi: crede che sia stata la costola somala di Al Qaeda, il feroce gruppo jihadista Al Shabaab. “Il bilancio è salito al momento a 276 morti e 300 feriti come conseguenza del barbaro attacco compiuto dal gruppo terroristico al Shabaab a Mogadiscio” ha dichiarato il ministro dell’Informazione somalo, Abdirahman O. Osman. “Ci sono più di 300 feriti, alcuni di loro seriamente” ha spiegato il funzionario di polizia Ibrahim Mohamed ai giornalisti. “Negli ospedali mancano le attrezzature, i medicinali e il sangue per poter tenere in vita i feriti, così il bilancio rischia di aggravarsi ulteriormente”. Il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale e ha chiesto donazioni di sangue per le vittime, egli stesso è andato a donare il sangue. I somali hanno organizzato una manifestazione per sfogare la loro rabbia ed urlare la loro voglia di riscatto.

Roversi MG.