Scandalo Pussycat Dolls, Kaya Jones: “Era un giro di prostituzione”

Da qualche tempo il famoso gruppo americano Pussycat Dolls, un gruppo di burlesque che è diventato famoso come gruppo canoro, è uscito dalla scena mediatica per via di uno scioglimento. A riportare sulla bocca di tutti il loro nome ci ha pensato l’ex membro Kaya Jones con delle dichiarazioni al vetriolo che denunciano un giro di prostituzione tenuto nascosto. La cantante, infatti, ha dichiarato di aver lasciato il gruppo poiché costretta ad andare a letto con chiunque decidessero loro (riferendosi alle leader del gruppo).

Le dichiarazioni della Jones hanno suscitato un notevole clamore mediatico, sovrastato solamente dallo scandalo Weinstein che in questi giorni è sulla bocca di tutti. Alla affermazione di Kaya ha risposto duramente la fondatrice del gruppo, Robin Antin, negando le pesanti accuse della ex collega: “Sono disgustose e ridicole bugie”, quindi ha aggiunto: “Chiaramente è alla ricerca dei suoi 15 minuti di notorietà”. I media americani hanno appoggiato la posizione di Antin, sottolineando come la Jones non abbia nemmeno mai fatto ufficialmente parte del gruppo.

Le accuse di falsità non hanno fermato la Jones che ha aggiunto alcuni commenti riguardo la questione: “La gente mi chiede: Quanto è stato brutto? Abbastanza da convincermi ad allontanarmi dal mio sogno, dalle mie compagne di band e da un accordo record da 13 milioni di dollari. Sapevamo che saremmo diventate le migliori”. Quindi in risposta a chi le fa notare che non faceva nemmeno parte della band ufficiale risponde: “Vero per essere parte del gruppo dovevi far parte del team che cantava. Ovvero andare a letto con chiunque decidessero loro. Se non lo facevi non avevano nulla su cui fare presa”.

F.S.