Epidemia di peste in Madagascar, il numero delle vittime è salito a 74

Non accenna a diminuire l’epidemia di peste che ha colpito il Madagascar a partire dallo scorso agosto: secondo i dati forniti dal ministero della salute sarebbero 805 i casi accertati, 74 dei quali hanno condotto alla morte degli infetti. I casi di peste sono molto frequenti in Madagascar sin dal 1980 in particolar modo nel periodo estivo, a causarli sono i topi che, scappando dagli incendi nelle foreste, diffondono la malattie nei villaggi.

Sebbene i casi di peste si verifichino ogni anno, quello del 2017 è particolarmente preoccupante: a differenza delle altre volte, infatti, l’epidemia si sta diffondendo nei centri urbani, in particolar modo nella capitale Antananarivo. Secondo quanto riferito dalle fonti locali nella capitale si respira un aria di panico e da qualche settimana regna il caos: le aree vengono fumigate per uccidere le pulci, sono stati vietati gli incontri pubblici, e le scuole e le università sono stata chiuse per evitare il diffondersi dell’epidemia.

Le autorità sanitarie stanno facendo tutto quanto in loro potere per combattere il contagio: l’Oms ha diffuso 1.2 milioni di vaccini e i volontari della croce rossa sono stati istruiti a dovere per fornire assistenza agli ospedali sia per la cura che per la prevenzione della malattia. Sebbene la peste viene diffusa dai topi, il maggior veicolo del contagio sono le pulci, motivo per cui è importante una corretta igiene.

F.S.