L’avvocato di Latina che ha sparato al ladro è indagato per omicidio volontario 

Non più ‘eccesso colposo di legittima difesa’ ma direttamente omicidio volontario: questo è il reato per il quale è ora accusato e indagato Francesco Palumbo, l’avvocato di 47 anni che tre giorni fa ha sparato a dei ladri che ha visto nella casa dei genitori a Latina, uccidendone uno.

Palumbo, come ha riferito il suo legale, “sta vivendo malissimo, in una situazione drammatica” e non fa altro che ripensare a quello che è avvenuto nella casa del padre. Ora lo tormenta “’il peso di aver reciso una vita umana e poi c’è il timore per una vicenda che è enorme e che spaventa solo al pensiero”.

Palumbo ha costruito nuovamente la vicenda per gli inquirenti. Egli sarebbe tornato a casa dei genitori armato (con la pistola che deteneva legalmente) perché gli anziani genitori lo avevano avvertito di aver ricevuto un messaggio, dove si leggeva che l’allarme della loro casa era scattata.
Palumbo è arrivato a casa con la pistola armata con 13 munizioni: ha visto i ladri, ha intimato  loro di fermarsi. Come racconta il suo legale “Nel momento in cui è stato fronteggiato dai due, ha percepito una minaccia concreta per la propria incolumità e ha esploso alcuni colpi di pistola in aria, che poi hanno colpito un terzo ladro che scendeva dalle scale. La sua condizione era di particolare tensione”. Ha aperto il fuoco: ha sparato uccidendo Domenico Bardi, 41enne napoletano. Il fatto che l’abbia colpito di spalle però aggrava la sua posizione, che ora è di accusa di omicidio volontario.

Roversi MG.