“Polizia, impedite ai cittadini di fotografare i profughi”: il diktat del prefetto fa discutere

Una circolare sui migranti che sta facendo il giro dei giornali d’Italia perché ritenuta assurda dalla maggior parte dei cittadini, ha trascinato Pesaro nella bufera.
Il prefetto di Pesaro Urbino, Luigi Pizzi, qualche giorno fa ha firmato una controversa circolare sui migranti inviata ai vertici delle Forze dell’Ordine. Venti righe, molto corto il messaggio, diretto ai colonnelli dei Carabinieri e della Finanza: oggetto della circolare, l’ordine di impedire che i residenti di Borgo Santa Maria e Pozzo Alto (che sono i due quartieri alla periferia di Pesaro dove si erano accese delle lamentele dovute alla eccessiva presenza di immigrati) facciano foto ai migranti e chiedano loro le generalità. 

Il Prefetto scrive che lo scopo della circolare e del divieto è quello di evitare ulteriori scontri e di alimentare ‘il conflitto strisciante’. “Disponete servizi di vigilanza e di controllo del territorio, con impiego di tutte le forze di polizia, onde prevenire e reprimere con rigore qualunque condotta del tipo sopra segnalati”. Insomma, Forze di Polizia in campo con la massima priorità di impedire ai cittadini di scattare foto alle situazioni di degrado.

La circolare, pensata per essere segreta, è diventata pubblica ed ha scatenato la bagarre. Secondo il legale Francesco Coli, però, la circolare si basa su grossi malintesi. “Uno può tranquillamente chiedere il nome a un’altra persona, senza incorrere in nessuna violazione. E l’altra può rifiutarsi di dare le generalità” ha detto l’avvocato. “Sulla privacy, poi, non ci vedo estremi di violazione facendo una foto, se è in luogo pubblico. Chiaro, che se poi ne faccio un uso diffamatorio, il discorso cambia”.
I cittadini interessati dalla circolare, poi, hanno scritto una nota ufficiale: “Siamo delusi. Qui non vogliamo creare allarmismo, ma segnalare un disagio sentito da tutta la comunità del quartiere. La problematica dei migranti è reale, vogliamo creare un dialogo costruttivo con le Istituzioni per risolverla”.

Roversi MG.