Ucciso a soli 8 anni dopo terribili torture: il patrigno credeva fosse gay

Guardate la foto che accompagnaquesto pezzo. Bene, questo bambino – Gabriel, che aveva soli 8 anni – è stato ucciso dal compagno della madre, il 32enne di Los Angeles Isauro Aguirre, perché colpevole di apparire gay agli occhi del folle uomo: secondo quanto riportato da diversi media online l’uomo avrebbe prima spruzzato spray al peperoncino negli occhi del piccolo, poi costretto a mangiare le proprie feci prima di essere picchiato con una mazza da baseball. Per finire, l’esecuzione: con un colpo di pistola Isauro ha terminato l’esistenza del piccolo Gabriel, tradito anche dalla madre, che non ha mosso nemmeno un dito per evitare il massacro.

“Era convinto che Gabriel fosse gay, per questo ha reso la sua vita un inferno”: sono le parole dell’accusa.

Dal canto suo, la madre nega ogni coinvolgimento nella sordida vicenda, mentre Isauro Aguirre nega le torture (pur avendo confessato il già di per sé barbaro omicidio).

Secondo quanto rivelato dall’autopsia, le torture non sarebbero solamente quelle precedentemente riportate: sul corpo del bambino (che pesava appena 26 chili e che quindi si trovava in uno stato di forte denutrizione) sono stati infatti trovati segni di violenza di ogni tipo (tra i quali tagli, lividi, scottature).