Sì dell’Aula della Camera alla proposta di legge sulla coltivazione e la somministrazione della cannabis ad uso medico. A favore hanno votato Pd, M5s, Mdp, Sc-Ala, Si-Pos e Psi. Contrari Forza Italia, Lega Nord, Fdi e Udc.

Astensione da Alternativa popolare. Il provvedimento passa all’esame del Senato. Con il testo si fissano criteri uniformi sul territorio nazionale garantendo ai pazienti equità d’accesso, si promuove la ricerca scientifica sui possibili impieghi medici e si sostiene lo sviluppo di tecniche di produzione e trasformazione per semplificare l’assunzione.

Le principali novità si snodano su diversi sui punti, dall’uso terapeutico, alla produzione, al monitoraggio delle prescrizioni.
In particolare:

-La ricetta prescritta dal medico non potrà superare i tre mesi;

-I farmaci a base di cannabis prescritti dal medico per la terapia del dolore e impieghi autorizzati dal ministero della Salute saranno a carico del Servizio sanitario nazionale;

-Coltivazione e preparazione sono affidate allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, che si occuperà anche della distribuzione alle farmacie del territorio nazionale;

-A regioni e province autonome spetta il compito di monitorare le prescrizioni, fornendo annualmente all’Istituto superiore di sanità i dati aggregati per patologia, età e sesso dei pazienti sotto terapia di cannabis;

-Campagne di informazione e di aggiornamento periodico dei medici e del personale sanitario saranno obbligatorie.

M.Valentina Colasuonno