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Filippine, ecco il fiume Hinatuan. E dietro al suo nome una storia tutta da scoprire

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Non tutti forse sanno dell’esistenza di un fiume che porta un nome molto particolare dovuto ad una storia altrettanto singolare. Il fiume in questione si trova nelle isole Filippine e si chiama Hinatuan, ma forse è meglio conosciuto come “il fiume incantato”. Qual è la particolarità di questo fiume? Quella di aver ispirato, come ora vedremo, alcune leggende ed anche un componimento poetico romantico (“Rio Encantado”) scritto da Modesto Farolan.

Il fiume incantato si trova a Minadanao, nella Provincia di Surigao del Sur, e possiede delle acque talmente limpide e specchiate da rassomigliare, per i riflessi creati, alle acque di una vera e propria piscina. Non solo: attorno al fiume sono nate, nel corso del tempo, tutta una serie di leggende legate al fatto che non è mai stata trovata la sorgente da dove sgorgano le sue acque.

E così le persone del luogo credono che non si possa nuotare nelle acque del fiume una volta scesa la sera, per via degli spiriti che vegliano sul fiume e che rendono impossibile anche catturare i pesci che vi nuotano. Leggende che molto probabilmente sono state ascoltate da molti turisti stranieri che si sono recati in questo luogo, dal momento che Minadanao ed il suo fiume costituiscono una rinomata tappa turistica della zona.

Tuttavia, nel corso del tempo è stato scoperto che il fiume possiede delle grotte sotterranee che permettono il ricambio delle sue acque, che per questo motivo si mantengono pulite. Le prime esplorazioni di questi anfratti sono iniziate nel 1999, grazie ad Alex Santos, ma le prime, vere, esplorazioni sistematiche si sono avute a partire dal febbraio del 2010 ad opera del Dott. Alfonso Amores e dei membri della sua squadra. Lo stesso Alfonso Amores ha trovato la morte, nel 2014, proprio nel corso di una di queste indagini, a causa di un arresto cardiaco.

Maria Mento