Afghanistan, attentati in due moschee: decine di morti, ISIS rivendica

L’Afghanistan è in ginocchio. Lo stato asiatico è devastato da una serie di attentati che stanno provocando morte e distruzione nell’intero Paese.

Gli ultimi attacchi dinamitardi si sono verificati all’alba di sabato, nelle aree di Wazir Akbar Khan e Shash Darak. Il primo ha preso in pieno un muro esterno dell’ambasciata dell’Arabia Saudita, mentre il secondo è caduto a poca distanza dal quartier generale della Nato. Entrambi gli attacchi sono stati rivendicati dai talebani, che hanno rivelato la presenza di ‘molte vittime’ in seguito al doppio attentato.

Qualche ora prima, si erano verificati altri due violenti attacchi in due moschee afghane. Erano molti i fedeli riuniti all’interno degli edifici religiosi per la consueta preghiera del venerdì: ci sarebbero alcune decine di morti.

Il primo attentato, avvenuto in una moschea sciita di Kabul, è stato rivendicato dai combattenti dello Stato Islamico, mentre il secondo – che non è stato ancora rivendicato – si è verificato in una moschea sunnita di Ghor.

“Ancora una volta i terroristi hanno organizzato attacchi sanguinosi – ha commentato il presidente Ashraf Ghani – ma non riusciranno a raggiungere i loro scopi malvagi e a seminare discordia tra gli afgani”.

Nella moschea di Kabul sembrano esserci 42 vittime, mentre sono almeno 33 i morti in seguito all’attentato alla moschea di Ghor.