Immigrazione, casalinghe di Camaiore offrivano prestazioni sessuali in un centro d’accoglienza

 

 

 

 

 

 

 

A Camaiore (provincia di Lucca, Toscana) esiste un centro d’accoglienza per immigrati che è stato organizzato nelle strutture dell’Istituto Religioso Misericordia. Gli ospiti del centro, tutti di origini africane, non hanno mancato di destare scalpore a causa di strane frequentazioni notturne del centro che non sono passate inosservate agli occhi dei vicini.

I movimenti ed il trambusto che hanno notato coloro che vivono nei dintorni del centro riguarda la presenza di un numero considerevole di macchine, che arrivavano proprio in notturna nel centro, trasportando delle donne– a quanto sembrerebbe- anch’esse di origine africana.

La cosa ha insospettito e non poco i membri del Consiglio Comunale di Camaiore: il regolamento del centro vieta di ospitare delle donne, e a seguito di tanto vociferare si è proceduto a portare in sede di Consiglio un’interrogazione che ha fatto scattare l’intervento di Vigili Urbani e Carabinieri che hanno organizzato degli appostamenti.

Il sindaco, dopo le lamentele ricevute dagli abitanti, ha temuto che tutto quel viavai fosse dovuto ad un losco giro di stupefacenti. Ma la verità era ben diversa. Si è così scoperto che gli ospiti del centro si abbandonavano a dei festini notturni a base di sesso, e molte donne sono state trovate nascosto sotto i letti degli immigrati.

Non solo donne africane, però, ed è stata questa forse la sorpresa più grande: molte delle frequentatrici di queste serate sono donne italiane, alcune delle quali sposate e casalinghe, che sono state riconosciute anche in virtù del fatto che Camaiore non è un centro così tanto esteso (circa 30mila abitanti).  Adesso il clamore sembrerebbe essersi placato, ma c’è ancora chi va in giro chiedendo spiegazioni, a cui i migranti del centro rispondono con l’eloquente frase “Only boys! Only boys!

Maria Mento