Sex toys, in Germania apre il primo bordello che consente di fare sesso con le bambole gonfiabili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:38

 

 

 

 

 

 

 

Bordoll”: con questo accattivante nome si presenta al pubblico il primo bordello con bamnbole gonfiabili nato in Germania, nella città di Dortmund. Il nome del bordello, come si può facilmente evincere, nasce dalla fusione delle parole “bordello” e “dolls” (bambole). Titolare di questa singolare impresa è la 29enne Evelyn Schwarz, che ha pensato bene di acquistare delle bambole speciali per soddisfare anche le voglie dei clienti più esigenti.

Le protagoniste di questo insolito lupanare sono 11 bambole ultrarealistiche, pagate 2mila euro l’una per un totale di 22mila euro di spesa. Le bambole pesano 30 kg ciascuna, sono state importate dal continente asiatico, e presentano delle caratteristiche fisiche diverse, proprio per poter soddisfare i diversi gusti maschili.

Una sessione di un’ora con una bambola arriva a costare 80 euro e- a quanto sembra- l’attività della Schwartz sta riscuotendo un successo esilarante. Le bambole vengono prenotate anche 12 volte al giorno, con buona pace delle consorti che spesso rimangono in macchina in attesa che il marito soddisfi con la bambola di turno certi capricci. Questo quanto rivelato dalla titolare, che ha anche sottolineato che per molti non si tratta di una curiosità o di un mero approccio nei confronti di un feticcio.

Ad onor del vero, l’esperimento tedesco non è il primo nel suo genere. Già nel corso dello scorso febbraio si era tentato un percorso analogo in Spagna. Un bordello di bambole gonfiabili era stato aperto proprio nel centro di Barcellona, ma i titolari sono stati sfrattati subito dopo dal locale ove avevano allestito il postribolo chiamato “Lumi Dolls”: il proprietario dell’appartamento affittato, riconosciuto il bene di sua proprietà nella pagina online del bordello, ha provveduto a rescindere il contratto d’affitto.

Nonostante questo piccolo intoppo, sembrerebbe proprio che l’avventura spagnola abbia comunque ufficialmente avviato le pratiche nel campo della sperimentazione futura dei rapporti sessuali tra esseri umani e robot ultrarealistici. In tal senso, il Giappone pare essere già avanti anni-luce rispetto al mondo occidentale: qui molti uomini hanno dichiarato di tenere in casa una bambola con cui vivono e si relazionano, molto spesso ignorando la legittima moglie che continua a restare in casa e ad occuparsi soltanto dell’economia domestica.

Maria Mento