Soldatessa fuori servizio si difende a colpi di kung-fu dai manifestanti violenti

Una soldatessa israeliana fuori servizio, Nomi Golan, lo scorso 16 Ottobre, è stata investita da gravi insulti e furiose invettive quando, a Gerusalemme, durante una manifestazione di un gruppo di ebrei ultra ortodossi, ha cercato di sgomberare la folla che tentava di aggredirla.

La donna, da sola, ha tentato di respingere i facinorosi con calci, gomitate, e mosse di kung-fu.

Il gruppo di rabbini stava dimostrando contro l’arresto di due studenti di yeshiva.

In un video si vede Golan presa a sputi, chiamata “pu**na”, ” shiska “-  termine yiddish che indica una donna non ebrea, usato in modo dispregiativo, che denota anche lo stereotipo della donna bionda con gli occhi azzurri (non-ebrea o ebrea che non segue l’ortodossia religiosa), che può rappresentare una tentazione per gli uomini.

La ragazza ha detto ai giornalisti del Washington Post che il suo obiettivo era quello di avvicinarsi ai leader della protesta e dire loro di far cessare le violenze.

 

MDM