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Giro di prostitute e trans a Caserta, tra gli organizzatori anche il nonno di Fortuna Loffredo

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Tre persone sono state arrestate dai carabinieri nel Casertano perché legate ad un giro di prostituzione: fra le persone fermate, anche il nonno di Fortuna Loffredo, la bimba morta il 24 giugno del 2014 precipitata da un palazzo di Parco Verde, Caivano, Napoli, e vittima di una terribile storia di abusi, pedofilia e violenza ancora da ricostruire.

Vincenzo Guardato, questo il nome del nonno della piccola, è fra i tre ai quali i carabinieri hanno notificato arresti domiciliari e obbligo di dimora. Secondo l’accusa i tre hanno trasformato abitazioni in case di appuntamento, a Caserta, Casapulla e San Nicola la Strada.
Inoltre affittavano delle case che poi subaffittavano a prezzi superiori a trans e prostitute, che esercitavano per qualche tempo prima di lasciare posto ad altri.

Inoltre ognuno dei tre aveva un compito preciso nell’oliata macchina della prostituzione. Antonietta Zuppa, altra indagata, era la mente del gruppo, secondo gli inquirenti: doveva individuare le abitazioni e farsi intestare i contratti d’affitto. Vincenzo Guardato, nonno di Fortuna, si occupava della gestione delle case e di accompagnare le ragazze negli spostamenti.
Dalle indagini è emerso che, mentre alcuni proprietari delle case sapevano che in esse si svolgevano attività di prostituzione, altri erano del tutto all’oscuro.

Roversi MG.