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Russia, incidente mortale in fabbrica: donna “bollita viva” durante la lavorazione del caramello

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Morta a causa di un assurdo incidente avvenuto in una fabbrica. È successo la scorsa settimana (20 ottobre) in Russia, a Stary Oskol (nella regione di Belgorod), e la vittima è una giovane donna che è morta in una maniera (purtroppo) incredibile.

La defunta, la trentaseienne Natalia Nemets, è stata uccisa da una colata di caramello fuso che ha iniziato a colare all’interno di un serbatoio che la donna stava pulendo. Il caramello doveva essere bollente, e per questo molti dei suoi colleghi hanno raccontato che la donna è stata letteralmente bollita viva.

Nessuno ha potuto fare niente per la povera Natalia: in molti hanno dichiarato di non aver sentito alcun rumore, né urla né pianti da parte della collega in evidente difficoltà. Qualcuno si è accorto dell’incidente quando ormai era troppo tardi per salvarle la vita, e cioè nel momento in cui persino le sue gambe stavano per essere inghiottite dal caramello. È stato possibile recuperare il cadavere soltanto dopo aver ripulito il serbatoio.

Sui fatti fin qui raccontati è stata aperta un’inchiesta di cui si attendono i primi risultati nell’arco delle prossime due settimane. Quel che è certo è che i fatti non sono semplicemente catalogabili come “incidente sul lavoro”, perché- oltre ad accertare l’esistenza di eventuali errori umani che hanno portato alla presenza del caramello nel serbatoio nel momento sbagliato- si sta indagando anche su una situazione incresciosa.

La Pasticceria Slavyancka, per la quale lavorava Natalia, avrebbe tentato di nascondere l’accaduto, minacciando i suoi dipendenti e pretendendo l’assoluto silenzio sulla questione. La notizia, però, è ugualmente trapelata sui canali social. E non è tutto: sembra che dall’inizio di quest’anno ci siano state altre due vittime in questa fabbrica, oltre a Natalia Nemets.

Maria Mento