Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Politica estera

Sahar è morta dopo un mese di vita a causa della guerra civile

CONDIVIDI

La Siria è un paese in ginocchio, i cui abitanti, qualora riescano a sfuggire a proiettili e bombe,  muoiono lentamente a causa della fame: gli ultimi dati condivisi parlano di 3,5 milioni di persone che si trovano in grave stato di malnutrizione (queste persone restano senza cibo anche per un mese intero). Sebbene la guerra più sponsorizzata, quella all’Isis, sembra indirizzarsi verso una conclusione (nei giorni scorsi le truppe curde hanno conquistato Raqqa) la guerra civile è tutt’altro che un ricordo per la Siria che si trova frazionata tra le truppe del Regime di Assad e quelle ribelli che lottano senza sosta in varie zone del Paese.

Proprio lo scontro tra le truppe di Assad e quelle ribelli ha causato la morte della piccola Sahar, una bambina di appena un mese che era nata a settembre nella città di Hamuryia, nella regione di Ghouta. Questa piccola è il simbolo di ciò che sta accadendo a tutti i civili siriani: Hamuryia, infatti, è una città controllata dalle forze ribelli  che da diversi mesi è sotto assedio da parte delle forze di Assad. La guerra senza fine ai confini della città ha reso impossibile ai genitori della piccola nutrirsi e nutrirla: lo stato di malnutrizione della madre era tale che dopo il parto non era in grado di allattarla al seno, a questo si deve aggiungere l’impossibilità del padre di procurarsi il latte dovuta sia alla mancanza di denaro che alla difficoltà di uscire dalla città sotto assedio e ormai carente di scorte.

La storia di Sahar è diventata di dominio pubblico dopo che il fotoreporter Amer Almohibany le ha scattato una foto 7 ore prima che morisse: nella foto si vedono le conseguenze strazianti della malnutrizione, la bambina è scheletrica, di un colorito malsano ed il suo aspetto è più simile a quello di un anziano che a quello di un neonato.

F.S.