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Uccise un uomo con 81 coltellate per un debito: condanna a 16 anni per la 23enne Giulia Taesi

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16 anni di carcere per Giulia Taesi, la 23enne bresciana che l’aprile dell’anno scorso ammazzò con 81 coltellate lo spacciatore tunisino al quale la coppia doveva mille euro  per l’acquisto di marijuana. La coppia si è incontrata ad Erbusco, nella Franciacorta a Brescia, sarebbe scoppiato un litigio, e poi l’omicidio. Il delitto è comunque collegato al mondo della droga.
L’omicidio avvenne con la complicità del fidanzato di lei, Manuel Rossi.

Il PM di Brescia, Ambrogio Cassiani, aveva chiesto 30 anni di carcere per la ragazza. Secondo l’accusa è stata lei a colpire la vittima, Riadh Belkhala. Manuel Rossi è stato condannato a 17 anni di galera. La condanna è di primo grado e non è escluso che i due facciamo ricorso.
Il PM ha sempre sostenuto che è proprio la Taesi la mente e l’esecutrice materiale dell’efferato delitto: sarebbe stata lei a colpirlo mentre Rossi lo teneva fermo.

La difesa ha sempre cercato di sminuire l’accusa, sostenendo che fosse stato Belkhala a colpire per primo la coppia e che i due si fossero difesi. Ma la ricostruzione degli inquirenti dice ben altro. Tuttavia rispetto all’accusa, la pena è stata quasi dimezzata in quanto la Taesi non agì per premeditazione o per futili motivi.
Inoltre la donna è stata condannata a risarcire con 195mila euro i familiari della vittima, la moglie e la figlia rimasta orfana.

Roversi MG.