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Catalogna, ancora caos in Spagna: Rajoy Presidente, Trapero destituito e Puigdemont a rischio arresto

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C’è ancora paura, in Spagna, per quanto riguarda l’evolversi della situazione dell’indipendenza catalana. Il Senato spagnolo, su richiesta del Consiglio dei Ministri, ha avviato la procedura di commissariamento della Catalogna, esautorando di fatto tutti gli organi politici della regione e rimettendo i poteri nelle mani del governo centrale di Madrid. Adesso, naturalmente, si teme una reazione violenta dei sostenitori più estremisti dell’indipendenza Catalana.

Madrid ha fatto valere l’articolo 155 della Costituzione, e così Rajoy ha raccolto nelle sue mani sia i poteri sia le funzioni di Presidente della regione. Anche gli altri Ministri hanno assunto i poteri degli assessori precedentemente in carica. Bloccato, dunque, l’iter che aveva portato la Catalogna a proclamare la propria indipendenza dopo i disordini portati dal referendum. Le ultime notizie riferiscono della programmazione di nuove elezioni, programmate per la giornata del prossimo 21 dicembre.

Pare, inoltre, che lunedì Rajoy presenterà una denuncia nei confronti del Presidente catalano Carles Puigdemont, che sarà accusato di insurrezione e di sedizione. Per queste ragioni Puigdemont sarà a rischio arresto nei prossimi giorni. Allo stesso modo, nella notte (verso le 4 del mattino), uno dei Mossos d’Esquadra, Trapero, è stato sollevato dai suoi incarichi. Trapero era il capo della Polizia regionale.

La situazione catalana ha svegliato anche l’interesse dell’Europa, che ha puntato gli occhi sulla Spagna che però rimane unica interlocutrice dell’Unione Europea. Una condanna palese di quando accaduto in Catalogna arriva da Antonio Tajani, che regge il periodo di Presidenza Italiana in UE, il quale ha dichiarato- tramite un comunicato- che: “La dichiarazione d’indipendenza votata dal Parlamento catalano è una violazione dello Stato di diritto, della Costituzione spagnola e dello Statuto dell’Autonomia Catalana, che sono parte del quadro normativo dell’Unione europea. Nessuno nell’Unione europea riconoscerà questa dichiarazione. Ora più che mai, è necessario ristabilire la legalità come base per il dialogo e garanzia della libertà e dei diritti di tutti i cittadini catalani”.

Anche l’Italia ha dichiarato di non riconoscere la dichiarazione unilaterale dell’indipendenza catalana, proclamata un giorno fa con 70 voti a favore e 10 contrari.

Maria Mento