Home Lifestyle Moda Moda, Shangai: ragazzina 14enne forse morta per aver sfilato ininterrottamente per 13...

Moda, Shangai: ragazzina 14enne forse morta per aver sfilato ininterrottamente per 13 ore

 

 

 

 

 

 

 

 

Una modella russa di soli 14 anni, Vlada Dzyuba, è morta venerdì scorso nel corso di un evento di moda che si è tenuto a Shangai. La ragazzina sarebbe stata costretta a sfilare per 13 ore di fila ed alla fine il suo corpo non ha retto: si è accasciata al suolo ed è morta. Le verifiche che sono attualmente in corso hanno lasciato intendere che la giovane Vlada avesse contratto una forma di meningite, che congiunta a quel momento di stress avrebbe fatto sorgere complicanze di natura mortale.

Tuttavia, le circostanze della morte di Vlada sono ben lontane dall’essere chiare. Esistono due versioni dei fatti. Secondo la prima versione, Vlada si sarebbe sentita male durante un servizio fotografico, si sarebbe recata da sola in ospedale e qui sarebbe morta dopo due giorni trascorsi in rianimazione; secondo altre fonti la giovane sarebbe svenuta prima di scendere in passerella, dopo 13 ore di lavoro ininterrotto. Ci sono anche forti dubbi sulle sue condizioni di salute: si parla alternativamente di un’infezione del sangue o di una meningite. In ogni caso, dalle analisi pare che Vlada non facesse uso nè di droghe né di alcolici.

La ragazzina era entusiasta di questo suo ingresso nel mondo della moda, avvenuto circa due anni fa con l’iscrizione ad una scuola specializzata. Sembra proprio che il sogno di diventare modella, sogno che la madre voleva si realizzasse per la figlia, alla fine Vlada lo avesse davvero fatto suo. Soltanto una decina di giorni fa, la ragazzina aveva raccontato- per il sito russo “59.ru”- di voler andare avanti lungo questa strada, e di voler sfilare per marchi sempre più importanti.

La madre, distrutta dal dolore, ha dichiarato che cercare adesso un colpevole non ha nessun senso. La donna ha anche aggiunto che la figlia godeva di ottima salute e che l’aveva sentita stanca, bisognosa soltanto di dormire e riposare. Adesso il Garante dei Diritti Umani a Perm’, Pavel Mikov, chiede che venga fatta la massima chiarezza sulla questione, per capire di chi sia la responsabilità dell’accaduto. Vlada, infatti, non soltanto non era in possesso di un’assicurazione sanitaria, ma da contratto avrebbe dovuto lavorare soltanto 3 ore a settimana. Ci si chiede, pertanto, perché la ragazza sia stata sottoposta a turni massacranti di lavoro di cui ha parlato il “Siberian Times”, qualora questa notizia dovesse risultare fondata.

Maria Mento