Home Tempi Postmoderni Scienze Scoperti disegni all’interno delle caverne dell’Isola Mona risalenti a 800 anni fa

Scoperti disegni all’interno delle caverne dell’Isola Mona risalenti a 800 anni fa

Grazie al lavoro di un equipe di geologi ed antropologi provenienti dalle università inglesi e da quelle caraibiche, sono stati portati alla luce un cospicuo numero di disegni effettuati, all’interno di una serie di grotte sull’Isola Mona (Porto Rico), da un’antica popolazione che abitava le isole caraibiche prima dell’arrivo degli europei.  Questi disegni si trovano all’interno di 70 caverne nascoste e sono stati creati con diverse tecniche: si va dai semplici schizzi  alle pitture per finire con alcune creazioni ottenute con la tecnica del “Finger Fluting” (arte primitiva che consisteva nel lasciare dei solchi con le dita) molto simile alle pitture rupestri trovate in Europa.

Lo studio, condotto dall’università di Leicester in collaborazione con il British Museum, ha mostrato come questi disegni siano stati fatti all’interno di luoghi privi di luce poiché molto distanti dall’entrata delle grotte. Questo particolare ha indotto a pensare il capo progetto, il dottor Jago Cooper, che le popolazioni precolombiane effettuassero tali opere d’arte sotto effetto di un potente allucinogeno che si trova in natura proprio nelle isole caraibiche: il Cohoba, sostanza stupefacente estratta dai semi dell’albero di Cojobana.

Le pitture, infatti, facevano parte (secondo lo studioso) di un rituale sacro appartenente alla religione tribale degli Arauchi (famiglia linguistica che accomunava le popolazioni americane prima della colonizzazione europea), Cooper, parlando con i giornalisti del ‘Mirror‘, infatti spiega: “Per i milioni di indigeni che abitavano le isole caraibiche prima dell’arrivo degli europei le cave rappresentavano dei portali per l’ingresso in reami spirituali, pertanto queste nuove scoperte degli artistiche al loro interno, possono catturare l’essenza del loro sistema di credenze e le basi della loro cultura identitaria”.