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New York, parla l’attentatore dell’Isis: “Sono orgoglioso dell’attacco”

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Gli sviluppi dell’ultimo attentato rivendicato dall’Isis che alle 21:00 di ieri (ora locale) ha sconvolto la città di New York, mietendo otto vittime (qui il racconto di quanto accaduto), sono oltremodo inquietanti. Il giovane fermato con l’accusa di essere l’attentatore, il 29enne Sayfullo Saipov (originario dell’Uzbekistan), ha rilasciato delle dichiarazioni che di certo non mancheranno di suscitare indignazione.

Saipov, colpito dagli agenti di Polizia, non è morto ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Nella stessa notte successiva all’attentato ha parlato del suo gesto con le Forze dell’Ordine americane. Secondo quanto riferito alla “ABC”, il giovane avrebbe rivelato di essere orgoglioso dell’attentato da lui compiuto.

L’uomo, regolare possessore di Green Card,  si muoveva tra Ohio, Florida e New Jersey da ormai sette anni. Arrivato negli Stati Uniti nel 2010, è riuscito a trovare lavoro come camionista ed autista per la società Uber- come spesso accade in questi casi- era sempre riuscito a passare inosservato. Chi lo ha conosciuto, infatti, ha detto che Saipov sembrava una brava persona, come le altre, e che non aveva l’aria di essere un terrorista.

Da alcune indiscrezioni, però, si apprende che l’FBI stava indagando su una piccola cellula dell’Isis impiantata negli States e composta da cinque uomini uzbeki e da uno kazako. Pare che Saipov rientrasse nel raggio di queste indagini, ma ancora non si sa a che titolo: se come indagato o se come conoscente del gruppo degli indagati.

Intanto, la rivendicazione da parte dell’Isis sembrerebbe trovare conferma anche grazie all’esame del pc dell’uomo, dove sono stati trovati molti files legati allo Stato islamico. Gli agenti stanno anche interrogando la moglie di Saipov, con la quale l’uomo ha avuto due figli.

L’attentato, intanto, ha fatto infervorare il Presidente Donald Trump, che è tornato sulla questione immigrazione ribadendo che un terrorista sotto mentite spoglie non può ottenere la Green Card grazie ad una lotteria. Secondo Trump, infatti, in futuro si dovranno prendere provvedimenti e fare in modo che solo i meritevoli possano ottenere un permesso di soggiorno permanente negli States.

Maria Mento