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“Il PD è imbarazzante, me ne vado!”: i Dem perdono un altro pezzo

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Dagli errori in fase di Congresso, alle sconfitte alle elezioni e al referendum, fino all’approvazione del Rosatellum imponendo la questione di fiducia.

Sono tanti i motivi spiegati dall’ex sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, per annunciare la sua decisione di non rinnovare la tessera del Partito Democratico. Sulle colonne del Corriere della Sera, in una lunga intervista, Bassolino confessa che il suo è un addio “molto doloroso”, ma dettato dal fatto che da tempo “i rapporti politici interni erano ormai divenuti molto critici”.

Bassolino attacca anzitutto la gestione del Congresso che ha rieletto Renzi come segretario del partito. “Si è provveduto solo a ufficializzare la stagione della grande rimozione – afferma l’ex primo cittadino – la stagione del girare sempre pagina, del mai voltarsi indietro. Mai ammettere gli errori o correggerli”. Chiaro il riferimento alle due grandi batoste subite dal PD, ovvero la sconfitta alle Comunali e quella al Referendum. Specialmente quest’ultima, dove Renzi “ha personalizzato e politicizzato la campagna – dice Bassolino – ottenendo l’effetto contrario a quello sperato”.

Infine, la fiducia sulla legge elettorale. Un atto che ha impedito, secondo Bassolino, “di migliorare la legge, producendo di fatto un danno alla democrazia. Inoltre, con la mozione su Bankitalia, il PD ha creato problemi sia sul piano internazionale sia su quello interno, imbarazzando Palazzo Chigi e il Quirinale”.

“Ora c’è da lavorare per costruire un nuovo centrosinistra”, ha concluso Bassolino.