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USA, 11enne tormentata dai bulli a scuola: torna a casa e si spara in testa

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Non ne poteva più di essere continuamente presa in giro e vessata da quei bulli che ogni giorno era costretta a subire a scuola. Un incubo da cui una ragazzina di 11 anni ha deciso di liberarsi nella maniera più tragica.

E’ accaduto negli Stati Uniti, e precisamente ad Hampton, nel South Carolina, dove Toni Rivers si è uccisa dentro casa sua, sparandosi un colpo in testa. Era appena tornata da scuola, e come ogni mattina aveva dovuto ingoiare tutti i soprusi dei suoi “carnefici”.

E non è tutto: le indagini hanno fatto emergere che l’arma apparteneva proprio alla ragazzina. Il papà dell’undicenne ha spiegato alle forze dell’ordine che la famiglia teneva le pallottole separate dalle armi, proprio per proteggere i più piccoli.

A scoprire il corpo senza vita della ragazzina è stata la sorella 14enne, che ha immediatamente avvertito i soccorsi. La zia dell’undicenne, Maria Petersen, ha riferito ai poliziotti che la giovane aveva detto a cinque sue amiche di scuola “che non ne poteva più e che si sarebbe ammazzata”.

La mamma di Toni ha raccontato che due giorni prima del suicidio di sua figlia aveva tentato di contattare la direzione scolastica, senza ricevere risposta. “Siamo devastati – ha detto la madre dell’undicenne – ma siamo anche pieni di rabbia perché la scuola ha abbandonato la nostra bambina, la nostra famiglia, la nostra comunità”.