Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Il lato oscuro di Forza Nuova: tra raid punitivi e investimenti milionari

Il lato oscuro di Forza Nuova: tra raid punitivi e investimenti milionari

Prosegue l’indagine dei Ros sui business sospetti del movimento nazionalista di estrema destra Forza Nuova, emersi dall’inchiesta sui pestaggi dei bengalesi a Roma.

I carabinieri dell’organo investigativo dell’Arma, hanno scoperchiato un giro milionario di investimenti, prestanome, gestioni occulte di aziende e quote, legami con ambienti estremisti esteri, tutti documentati in una informativa consegnata al pm della procura di Roma Sergio Colaiocco: “L’utilizzo di cooperative sociali e società di capitali evidenziano la partecipazione agli incarichi societari (in Italia e all’estero) di soggetti gravitanti nell’ambito di Forza Nuova, che assolvono evidenti mansioni di prestanome, fornendo così una copertura a chi ha di fatto il controllo del complesso societario-finanziario“.

Un intero capitolo della nota è dedicato ai business in Siria, alla ricerca di finanziamenti in Russia: “Salvini ci ha fregato i contatti con la Russia – si sente in una intercettazione – era un cavallo nostro“.

Gli investigatori accennano anche ai contatti con gli ambienti polacchi e con i leader greci di Alba dorata, nondimeno ai viaggi in Crimea di alcuni leader Fn: “il governatore è un amico di amici“, dice uno di loro in un’altra intercettazione telefonica.

Nell’inchiesta spicca il nome di Gabriele Masci, amministratore di società capaci di fatturare cifre milionarie – particolarmente attive nel business dei compro oro e delle coop sociali -, sospettato di essere un prestanome e autore di operazioni delle aziende che amministra, che hanno attirato l’attenzione della Banca d’Italia la quale, a sua volta, ha inviato segnalazioni per “flussi d’importo significativo che, per rilevanza e modalità, lasciano supporre intenti dissimulatori presumibilmente finalizzati a frodi fiscali“.

MDM