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Scoperti messaggi nascosti nei vestiti venduti da Zara, la verità

negozi zara
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Strani messaggi all’interno dei vestiti venduti da Zara. E’ quanto segnalato da numerosi acquirenti che hanno trovato una serie di messaggi inquietanti nelle etichette di alcuni capi di abbigliamento del noto store, tra i quali: ‘ho realizzato questo articolo che stai per comprare, ma non sono stato pagato per questo’. Secondo una ricostruzione dei fatti, sarebbero stati i lavoratori di un produttore esterno di vestiti per Zara ed altri rivenditori, ad andare nei negozi lasciando questi messaggi all’interno dei vestiti, esortando così gli acquirenti a sostenere la loro campagna, indirizzata a Zara, per far si che vengano retribuiti per il loro lavoro. Secondo quanto sottolineato dai lavoratori, il produttore deve loro almeno tre mesi di retribuzione, oltre alle indennità di fine rapporto: ‘Bravo’, questo il nome dell’azienda per la quale lavoravano, ha infatti chiuso i battenti.

 

E’ stata lanciata anche una petizione su change.org, che ha ottenuto oltre 18mila firme, nella quale le persone coinvolte spiegano di essere lavoratori tessili in Turchia che da anni lavorano per realizzare articoli per marchi come Zara, Next e Mango. Aggiungendo poi che il loro capo si sarebbe rifiutato di pagare una “quota enorme” dei loro salari nel 2016, prima dell’arrivo dei creditori che avrebbero poi sequestrato tutti i macchinari di valore. Il capo è poi scomparso, con tutto il loro denaro: per questo nella petizione esortano la comunità internazionale a sostenere la loro lotta, rivendicando i loro diritti fondamentali.

Daniele Orlandi