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Strage in Texas, chi è l’attentatore: antifascista, voleva ‘la guerra civile contro le chiese’

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Strage in Texas, a Sutherland Springs, dove un uomo armato di mitra è entrato in una Chiesa battista sparando alle persone nel corso di una funzione religiosa. La strage è è avvenuta alla First Baptist Church.
L’aggressore, David Patrick Kelley, ha sparato sulla folla uccidendo almeno 27 persone, secondo fonti dell’ospedale, e ferendone 24. Secondo i testimoni indossava una maschera e un giubbotto antiproiettile. I testimoni parlano di una ventina di colpi a breve distanza. Alla messa c’erano circa 50 persone, praticamente sono rimaste tutte uccise o ferite. Fra le vittime anche un bimbo di 2 anni e la figlia 14enne del pastore Frank Pomeroy ed una donna incinta, oltre a diversi bambini.

Dio sia con la gente di Sutherland Springs, Texas. L’Fbi e le forze di sicurezza sono sul posto. Io monitoro la situazione dal Giappone” ha commentato Donald Trump su Twitter. L’attentatore era David Patrick Kelley, un 26enne con un passato da aviere.

L’uomo, sposato, viveva a New Braunfels, un sobborgo di San Antonio. Al momento non sembrerebbe legato a organizzazioni terroristiche. Sembra che la famiglia della moglie frequentasse la chiesa dove ha commesso la strage. Lo stragista era un membro di una’ssoaciazione antifascista che voleva cominciare una guerra civile contro ‘le chiese dei conservatori’ e causare ‘anarchia negli Stati Uniti’. Secondo alcuni testimoni prima di sparare avrebbe urlato ‘questa è la rivoluzione comunista’. L’uomo secondo i testimoni aveva con sé una bandiera antifascista.

L’uomo era stato già indagato per violenze domestiche contro la moglie ed il figlio. Esisterebbe un video della messa pubblicato su Youtube che gli inquirenti stanno esaminando.

Roversi MG.