Uccise figlia adottiva di 18 mesi, ergastolo per un 31enne

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:46

Ergastolo. E’ questa la pena inflitta dal Tribunale di Cardiff, in Galles, nei confronti di un ex istruttore di fitness, Matthew Scully-Hicks, 31 anni, considerato responsabile di aver massacrato la figlioletta adottiva di soli 18 mesi.

Un gesto atroce, che i giudici hanno considerato punibile solo con il carcere a vita. Il fatto è avvenuto nel maggio del 2016, quando il 31enne ha afferrato la figlia Elsie per la vita e ha sbattuto con violenza il suo piccolo cranio contro una “superficie dura”.

La piccola è morta dopo 4 giorni all’ospedale. L’autopsia aveva riscontrato tre emorragie cerebrali, una emoraggia retinale, fratture multiple al cranio e diverse costole rotte.

Negli otto mesi in cui la piccola era stata affidata alla coppia, si erano già verificati alcuni “incidenti”, con la bimba trasportata più volte in ospedale: in una circostanza il 31enne l’aveva lanciata addirittura giù dalle scale.

Il marito dell’uomo continuava a lavorare, mentre Matthew Scully-Hicks aveva deciso di lasciare il suo mestiere per dedicarsi interamente alla piccola. I vicini hanno raccontato di aver sentito spesso il 31enne inveire contro la bimba, urlando frasi ingiuriose. I servizi sociali, che visitavano spesso la coppia, non si erano mai accorti di nulla.

La coppia si era sposata in Portogallo nel 2012 e si era stabilita nei dintorni di Cardiff per “dar vita a una famiglia gay in Galles”.