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Giorno dell’Indipendenza: a Varsavia sfila l’estrema destra nazionalista

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Circa 60mila persone hanno manifestato ieri per le strade di Varsavia, urlando motti nazionalisti, frasi xenofobe e slogan religiosi, per celebrare il giorno dell’Indipendenza della Polonia, conquistata nel 1918 , dopo più di un secolo di dominazione straniera da parte di Russia, Austria e Prussia.

Da qualche anno infatti, in particolare da quando nel 2015 il partito di estrema destra Diritto e Giustizia (Pis) ha vinto le elezioni, l’evento è diventato un’occasione per una vera e propria manifestazione nazionalista – organizzata dal partito antisemita ONR, allo scopo di “preservare l’omogeneità etnica della Polonia e la fede cattolica sotto l’ordine politico militare” -, cui partecipato decine di migliaia di persone di gruppi di estrema destra provenienti da tutta Europa.

Tra gli aderenti vi è stato anche il “nostro” Roberto Fiore, uno dei fondatori del movimento politico italiano nazionalista Forza Nuova.

Nella imponente manifestazione di ieri oltre agli slogan “We want God” (“Vogliamo Dio”), “Polonia pura, Polonia bianca”, c’erano cartelloni che inneggiavano alla supremazia dei bianchi, associavano l’Islam al terrorismo, réclame antisemiti e contro i diritti delle comunità LGBT.

Contemporaneamente ha sfilato anche un drappello di circa 2000 antifascisti.

Il presidente della Repubblica Andrzej Duda, ha presieduto una cerimonia ufficiale, e il ministro degli Interni Mariusz Blaszczak, alla Tv statale, ha detto di essere orgoglioso che tanti polacchi abbiano deciso di prendere parte a questa celebrazione.

MDM