Home Tempi Postmoderni Ricercatori avvistano “squalo-serpente”; è un fossile vivente di 80 milioni di anni

Ricercatori avvistano “squalo-serpente”; è un fossile vivente di 80 milioni di anni

Nel corso di un progetto per l’Unione Europea, la scorsa estate, alcuni ricercatori hanno avvistato in Portogallo, più precisamente nella regione dell’Algarve, un favoloso animale considerato un fossile vivente, perché è rimasto immutato per ben 80 milioni di anni.

Si tratta del cosiddetto squalo dal collare, il Chlamydoselachus anguineus, una specie di squalo che ha il corpo simile a quello di un serpente o di un’anguilla, e una bocca che contiene 300 denti tricuspidali, cioè con tre punte.

Il mitico animale, lungo due metri, che vive a profondità comprese tra i 500 e i 1300 metri, risalirebbe all’epoca dei dinosauri e sarebbe coevo del temibile Tirannosaurus Rex.

Descritto per la prima volta nel 1884, lo squalo dal collare in realtà vivrebbe in tutti i mari del pianeta, anche se viene raramente avvistato.

Oltre ad aver mantenuto le caratteristiche primitive, la particolarità di questo mostro risiede nel fatto che i piccoli della specie hanno un periodo lunghissimo di gestazione, che arriva fino a tre anni e mezzo.

A causa della bassa natalità, l’Unione internazionale per la conservazione della natura considera, infatti, questa specie come “quasi minacciata”, perché talora alcuni esemplari restano impigliati nelle reti dei pescatori.

Per lungo tempo si è pensato a questo squalo come il serpente di mare dei miti, enorme creatura acquatica presente in numerose mitologie, feroce e distruttiva, che terrorizzava i naviganti dell’antichità.

MDM