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Parlamentare aggredito da un immigrato? Ecco la verità

Come capita ciclicamente, un blog d’informazione ha condiviso la notizia di un parlamentare aggredito dalla folla. Il testo è il medesimo ogni volta: il parlamentare inveisce contro la folla o si rende colpevole di vessazione ai danni di un cittadino appartenente ad una minoranza disagiata ed ecco che il cittadino (o la folla) reagisce mandando in ospedale il presuntuoso politico. Come nei precedenti, anche in questo caso, la dinamica dell’accaduto è la stessa, cambia semplicemente la location (per l’occasione ci troviamo davanti ad un “Paninaro”) e la categoria vessata (in questo caso doppia prima l’operaio poi il senza tetto extracomunitario):

“Ennesimo episodio di violenza a danno di un esponente della politica italiana. La vittima, stavolta, è Carlo Truffadori, deputato del Partito Democratico. Il fatto si è consumato due giorni fa, davanti ad un chiosco di panini adiacente alla Camera dei Deputati. A mezzogiorno in punto l’esercizio commerciale è stato assalito come di consueto da un’orda di lavoratori affamati (parlamentari compresi), desiderosi di gustare le numerose prelibatezze del rinomatissimo locale. Tra gli avventori del chiosco c’era anche Truffadori che stufo della coda formatasi, ha cominciato a sbraitare contro gli operai e gli operatori ecologici che lo precedevano nella coda, facendo leva sulla sua presunta superiorità in vece di deputato della Repubblica Italiana”.

Ad accendere una prima spia di pericolo bufale nel lettore, dovrebbe essere il nome del blog che condivide la notizia (‘Devinformarti‘), ma se ciò non bastasse, il secondo indizio proviene direttamente dal nome del politico protagonista della vicenda: tale Carlo Truffadori. Se il cognome del politico non induce qualche dubbio sulla veridicità della notizia, basta fare una ricerca su Google (o qualsiasi altro motore di ricerca) per scoprire che il suddetto politico non esiste e che la ricerca vi porterà ad una lista di notizie o nozioni sulla truffa. Il terzo segnale è dato dallo stile della narrazione che si basa su espressioni volutamente eccessive come “Un’orda di lavoratori affamati” oppure “facendo leva sulla sua presunta superiorità in vece di deputato della Repubblica Italiana” che pongono lo scritto nella categoria del grottesco.

Un ultimo segnale che dovrebbe indurre il lettore a porsi delle domande sulla veridicità della notizia riguarda l’assenza di informazioni sul luogo dell’accaduto: in nessuna parte del testo infatti si trova un accenno alla città in cui si sarebbe verificato il fatto. La prova che quanto affermato sul blog non si è mai verificato è che nessuna testata giornalistica nazionale l’ha riportata: un fatto eclatante come un’aggressione subita da un parlamentare sarebbe sulle prime pagine di ogni quotidiano per giorni.

F.S.