Home Tempi Postmoderni Animali & Ambiente Scoperta agghiacciante del Cnr: il fondo del Mar Tirreno è cosparso di...

Scoperta agghiacciante del Cnr: il fondo del Mar Tirreno è cosparso di vulcani, alcuni a rischio di eruzione

Una ricerca del Cnr e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia getta una luce inquietante sul futuro dell’Italia come penisola e della stessa conformazione geografica del bacino del Mediterraneo.

A quanto pare, i nostri fondali marini, in particolare del Mar Tirreno, sono cosparsi di vulcani e dorsali: coni e crateri, edifici vulcanici, grandi trincee sottomarine, frane e resti di antiche attività. Questo dato accomuna il Mare Nostrum ad un vero e proprio oceano in formazione, poiché è proprio a seguito di tali trasformazioni sottomarine che sono nati gli oceani, plasmando la conformazione dei continenti come li conosciamo oggi.

Il Mare Nostrum è stato originariamente un oceano, progressivamente contrattosi per lo scontro di croste (il classico fenomeno che ancora oggi provoca i terremoti sull’Appennino), ed è per questo che la scoperta di micro bacini oceanici, dovuti al fenomeno opposto di forze di estensione della crosta, è di grande portata.

E’ facile collegare a questa scoperta il fenomeno delle emissioni gassose spesso riscontrate in varie zone, dalla Sicilia alla Toscana: tutto il Mar Tirreno è un brulicare di attività sottomarine superficiali legate ai vulcani, dalle isole Eolie a Ustica.

Fortunatamente, molti di questi possiamo considerarli inattivi, ma alcuni presentano caratteristiche di attività imminente, come il Marsili, di fronte alla Calabria. Questo è il più grande vulcano sottomarino d’Europa, lungo oltre 70 km, alto 3 e largo quasi 30: non presenta attività da un paio di centinaia di anni, ma è ancora nel novero dei vulcani da considerarsi attivi, e una sua eruzione costituirebbe una vera e propria catastrofe, con tanto di tsunami.

Ovviamente si tratta di fenomeni lunghi ere milionarie, e che sono costantemente sotto controllo. Ma alla luce di questi dati, probabilmente la prossima estate molti preferiranno la riviera Adriatica!

M.Valentina Colasuonno