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In carcere per aver ucciso la figlia, viene assassinato da un detenuto

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John Westland, detenuto del carcere di Leeds, ha deciso questa domenica di fare giustizia sommaria ai danni di Liam Dean, condannato all’ergastolo per il brutale omicidio della figlia neonata Luna. Westland ha ammesso di aver ucciso Dean e che l’omicidio è stato premeditato, quindi nei prossimi giorni andrà a processo per omicidio.

Il crimine commesso da Dean aveva sconvolto l’opinione pubblica qualche mese prima: l’uomo era rimasto da solo con la figlia quando la moglie era partita per un fine settimana a casa dei suoi genitori. Durante la prima notte di assenza della moglie, Luna non smetteva di piangere e Dean, adirato per le sue continue urla, l’ha presa a pugni e sbattuta contro un muro per farla smettere. Solo dopo che la piccola ha smesso di piangere si è reso conto del suo folle gesto ed ha provato a porvi rimedio chiamando un’ambulanza.

Dean ha provato a nascondere il suo atroce atto affermando che la bambina era caduta dalle scale ed aveva sbattuto la testa, ma le ferite in viso non coincidevano con la sua versione. Giunta in ospedale, Luna è stata portata al reparto di terapia intensiva dov’è morta poco dopo. L’autopsia sul corpo della neonata ha confermato che la morte era stata provocata da diversi traumi a livello cerebrale causati da percosse. In seguito alla morte della figlia, l’uomo ha confermato che ogni ferita sul corpo della bambina era stata causata da lui e che si sarebbe pronunciato colpevole al processo.

F.S.