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“La bussola e il cuore” tour: Amedeo Minghi ha riabbracciato il suo pubblico a Roma, Firenze e Bologna

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Si è concluso con la tappa di Bologna, nella serata di ieri, il triplice appuntamento autunnale che Amedeo Minghi ha regalato al suo pubblico per questa fine dell’anno 2017 (13 novembre a Roma, 15 novembre a Firenze e 16 novembre a Bologna). Il maestro ha portato sulla scena uno spettacolo che è nato dall’unione di tre componenti in una: è stato- allo stesso tempo- uno spettacolo teatrale, uno spettacolo musicale ed un lavoro editoriale, grazie alla recentissima uscita del libro “SiAmo questa musica”.

Amedeo Minghi, seguendo il percorso segnato dal suo triplice disco “La bussola e il cuore”, ha ripercorso i suoi 50 anni di carriera, alternando e raccontando successi che si sono consolidati come tali negli anni a brani del suo repertorio che sono più insoliti e meno conosciuti, e che spesso sono rimasti nell’ombra. Più volte, nel corso dello spettacolo, Minghi ha fatto accenno al libro “SiAmo questa musica”, un libro scritto dal pubblico di cui sono state raccolte e messe insieme le testimonianze di vita più toccanti legate alla carriera e alla musica di Minghi.

La prima tappa di questi tre appuntamenti autunnali si è svolta a Roma, al teatro Sistina che proprio in questa stagione festeggia le sue mille aperture di sipario. Il teatro ha fatto registrare quasi il sold out e una folla di fans appassionati ha abbracciato Amedeo Minghi, cantando con lui i suoi più grandi successi. Nel corso di quasi due ore di spettacolo non sono mancati alcuni messaggi sociali del cantautore che ha invitato gli uomini della sua generazione, che hanno palesemente fallito e reso il mondo un posto più brutto di quello che avevano trovato, a lasciare spazio ai giovani e di permettere loro di agire con la propria testa, senza consigliarli.

Non solo: il cantautore ha eseguito il brano “Gente sul confine” ed è stato accompagnato dalla lettura di alcuni atti ufficiali riguardanti l’immigrazione italiana negli Stati Uniti agli inizi del secolo scorso. Come a dire che non dovremmo mai dimenticare che c’è stato un tempo in cui noi siamo stati come quegli immigrati che oggi additiamo. Un altro bellissimo messaggio è stato dato con un grande momento di teatro e musica durante il quale è stato ripreso un brano tratto da “Il diario di Anna Frank”.

La serata del Sistina si è conclusa tra gli applausi e con la comparsa, proprio sotto al palco, di uno striscione realizzato da alcuni fans del cantautore. Lo striscione, riprendendo il titolo di uno dei suoi più grandi successi (“L’immenso è lei”, che Minghi ha ricordato come la vera canzone che ha segnato l’inizio della sua carriera di cantautore), recava la scritta “Amedeo sei l’immenso”. Tra le canzoni richieste successivamente ci sono state, ovviamente, le amatissime “Vattene amore” e “La vita mia”. Amedeo Minghi ha accontentato il suo pubblico intonandole di fronte ad una platea che sembrava non volerlo lasciare andare ed ormai completamente in standing ovation per applaudirlo.

Maria Mento