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Roma, ecco i risultati dell’autopsia sul corpo della clochard Norma Maria Moreira da Silva

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Si aggiungono nuovi, inquietanti dettagli, sull’omicidio della senzatetto Norma Maria Moreira da Silva, trovata morta lo scorso 14 novembre a Porta Pia. Per la sua  morte è stato fermato un uomo che condivideva la sua stessa sorte: un senzatetto quasi suo coetaneo. L’uomo si è dapprima dichiarato colpevole per poi ritrattare tutto. Adesso i risultati dell’autopsia sul corpo della 49enne brasiliana forniscono ulteriori particolari su quanto sarebbe accaduto.

Il cadavere di Norma Maria Moreira da Silva è stato ritrovato seminudo e con il cranio fracassato. L’autopsia ha stabilito che quasi sicuramente sono stati i colpi ricevuti alla testa a causare la morte della donna, sebbene su suo corpo siano state trovate anche altre ferite, che sono state ritenute non mortali dagli esperti. Ancora non si comprende come siano stati inferti i colpi che la donna ha ricevuto alla testa. L’autopsia ha anche svelato che prima di morire la donna ha avuto un rapporto sessuale consenziente e non di natura violenta.

Per quest’efferato omicidio è indagato un senzatetto italiano di 55 anni, Aldobrando Papi, che è stato visto litigare con la vittima nella serata di lunedì 13 novembre. Papi ha inizialmente dato la sua versione dei fatti per poi ritrattare e avvalersi della facoltà di non rispondere. Papi ha dichiarato di aver litigato con la vittima, palesemente ubriaca, in un sottopasso e di essere stato da lei tirato per i capelli; successivamente, per difendersi, Papi l’avrebbe presa a schiaffi, lei sarebbe caduta e l’uomo si sarebbe allontanato immediatamente. Adesso la Procura di Roma ha emesso un decreto di fermo nei suoi confronti.

Una vita difficile quella di Norma Maria Moreira da Silva. In Italia da circa 23 anni, la donna aveva iniziato a lavorare come ballerina e spogliarellista in dei locali notturni. Nel 2013, però, a causa di alcuni problemi, la donna si era ritrovata in strada e da allora si divideva tra la Caritas e la casa di una donna sua connazionale che saltuariamente le offriva cibo e riparo. Norma Maria Moreira da Silva era già nota agli inquirenti per aver denunciato uno stupro, subìto nel 2016 nei pressi della Stazione Tuscolana. Per quello stupro sono stati condannati due giovani stranieri, un algerino di 27 anni e un tunisino di 31.

Maria Mento