Home Tempi Postmoderni Scienze

Medicina e scienza: è italiano il medico che ha effettuato il primo trapianto di testa al mondo su un cadavere

CONDIVIDI

 

 

 

 

 

Aveva annunciato di avere un progetto ai limiti dell’impossibile già qualche anno addietro, aggiungendo anche che “le rivoluzioni nella scienza non sono rapide come la presa della Bastiglia, ci vuole molto più tempo”. Alla fine, però, il momento tanto atteso sembra proprio essere arrivato per Sergio Canavero, il novello dottor Frankenstein della Neurochirurgia italiana. È suo il progetto più controverso del momento: quello di realizzare un trapianto completo di testa umana.

L’intervento-esperimento è stato effettuato con successo in Cina. C’è voluto un intervento chirurgico di ben 18 ore, ma alla fine Canavero è riuscito a mettere in connessione con successo nervi, vasi sanguigni e colonna vertebrale. La prima testa umana trapiantata è stata così impiantata su un cadavere.

Un intervento del genere, che chiaramente comporterebbe la decapitazione di donatore e ricevente ed il relativo collegamento di tutte le connessioni nervose e muscolari, permetterebbe a molte persone malate di riacquistare ad esempio l’uso delle gambe, o addirittura una vita più lunga impiantando la testa di persone anziane su corpi più giovani. Ma una cosa del genere- per quanto se ne sappia- è impensabile da realizzare su corpi di esseri ancora viventi, e già da molti è giudicata come moralmente sbagliata.

Canavero è senza dubbio un visionario, e dopo aver sperimentato le sue idee sugli animali (avrebbe effettuato un trapianto simile su un cane destinato a morte certa) è passato alla sperimentazione sugli esseri umani. Non ha fatto mistero, nel corso del tempo, delle sue idee controverse sulla natura, che  ha sempre dettato le sue regole portando l’uomo alla morte.

Secondo Canavero quello operato dalla natura sull’essere umano sarebbe un genocidio di massa che ha provocato la morte- fino ad ora- di 100 miliardi di persone fino. Il medico è convinto che grazie ai livelli raggiunti dalla scienza l’uomo possa oggi prendere il mano il suo destino. E, ovviamente, nella comunità scientifica è già polemica.

Maria Mento