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Viaggia da Glasgow a Luton per violentare una bambina: arrestato e condannato pedofilo

 

 

 

 

 

 

Ha compiuto un viaggio lungo quasi 600 km, che lo ha portato da Glasgow (Scozia) all’aeroporto di Luton (Inghilterra), per abusare di una bambina di otto anni. Ha portato con sé un orsacchiotto da donare presumibilmente  alla sua vittima ed, al momento del suo arresto, è stato trovato in possesso di una quantità inusitata di preservativi (ben 48).

È successo il 30 giugno 2017. L’uomo, Robert Burns, un ex chef di 48 anni, è arrivato in pullman nella città inglese ed è subito stato fermato dalle Forze dell’Ordine locali. Pare che l’uomo sia stato individuato grazie ad un’operazione di polizia che ha visto interessato un sito online di pedofilia con sede legale in Russia. Qui l’uomo aveva esternato i suoi gusti sessuali, credendo di parlare con la madre della vittima, e dicendo di essere interessato a ragazzine di età compresa tra i 9 ed i 12 anni.

L’uomo aveva con sé altri oggetti che sono stati repertati. Tra questi, una scatola di gioielli, un salvadanaio, due bambole e qualche sexy toy. I dubbi sulla sua natura di pedofilo- qualora ce ne siano stati-  sono stati ulteriormente fugati nel corso della perquisizione della sua casa di Glasgow. Qui sono stati trovati ulteriori giocattoli per bambini ed immagini di ragazze adolescenti affisse alle pareti.

A nulla è valsa la debolissima difesa di Burns, che si è detto non sessualmente interessato ai bambini e che le sue erano solo delle fantasie mai messe in pratica. L’uomo aveva smesso di fare lo chef in seguito ad un problema alla schiena, e si è scoperto che in un periodo successivo l’uomo aveva iniziato a bere, a condurre una vita isolata e a passare moltissimo tempo dietro al computer. Proprio le sue conversazioni online, che sono state tracciate, sono state definite “scioccanti e perverse”.  Il pedofilo è stato condannato a dieci anni di reclusione.

Maria Mento