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Tragedia di Rigopiano, morto suicida il generale Guido Conti. In alcune lettere il racconto del suo senso di colpa

 

 

 

 

 

 

Sulmona. È morto suicida Guido Conti, l’ex Generale del Corpo Forestale dello Stato legato alla vicenda legata all’Hotel Rigopiano, colpito a gennaio da una rovinosa valanga. Il suo gesto estremo sarebbe stato dettato dal senso di angoscia e di colpa che Guido Conti si portava dietro proprio dal momento della tragedia e che lui stesso aveva ammesso di non riuscire a superare in una lettera indirizzata alla famiglia. L’uomo si è sparato un colpo alla tempia.

“Da quando è accaduta la tragedia di Rigopiano la mia vita è cambiata. Quelle vittime mi pesano come un macigno. Perché tra i tanti atti, ci sono anche prescrizioni a mia firma. Non per l’albergo, di cui non so nulla, ma per l’edificazione del centro benessere, dove solo poi appresi non esserci state vittime. Ma ciò non leniva il mio dolore. Pur sapendo e realizzando che il mio scritto era ininfluente ai fini della pratica autorizzativa mi sono sempre posto la domanda: Potevo fare di più?”. Conti ha scritto queste parole in riferimento alla sua “partecipazione” indiretta (tramite firma di alcuni atti) nella costruzione di un centro benessere legato alla struttura.

Secondo la ricostruzione dei fatti, Conti sarebbe uscito da casa la mattina del 17 novembre, dicendo alla moglie che sarebbe rientrato in tempo per il pranzo, ed invece non vi ha fatto più ritorno. Si è recato in una tabaccheria, ove ha acquistato tutto l’occorrente per scrivere la sue ultime lettere, e poi ha imboccato la strada verso il Morrone. Qui si è sparato ed è stato ritrovato da due suoi ex colleghi del Corpo Forestale. Prima di morire Conti avrebbe scritto tre missive: una per la moglie, una per la sorella ed una terza di cui ancora non si conosce né contenuto né destinatario.

Sono trascorsi 10 mesi esatti dalla tragedia di Rigopiano, l’ennesima calamità naturale che ha scosso l’Italia e mietuto delle vittime innocenti. Il 18 gennaio del 2017 una valanga, causata da intense nevicate e forse anche da alcune scosse telluriche connesse al terremoto che aveva devastato il Centro Italia soltanto pochi mesi prima, ha sepolto l’Hotel Rigopiano causando 29 morti.

Undici persone sono riuscite a salvarsi. L’attenzione mediatica si è accesa su questa vicenda portando alla luce anche un coinvolgimento della struttura e dei suoi ex gestori (Marco e Roberto Del Rosso) in un processo per abuso edilizio.

Maria Mento