Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca In vendita su eBay sabbia di una spiaggia in Sardegna, è polemica

In vendita su eBay sabbia di una spiaggia in Sardegna, è polemica

Sabbia rubata dalle più belle spiagge italiane per poi essere rivenduta su eBay. E’ quanto scoperto negli ultimi giorni da diversi utenti che hanno notato un annuncio decisamente particolare: la sabbia dellla spiaggia di Porto Pollo, sullo splendido litorale sardo, è stata messa all’asta sul popolare sito con un prezzo di partenza di 6,99 euro. L’annuncio è stato pubblicato dalla Germania e l’acquirente si è aggiudicato la sabbia, saccheggiata da quello che è considerato il paradiso dei surfisti, al prezzo finale di 9,99 euro. Per tale motivo il comune di Palau, splendido comune sardo nella provincia di Sassari che da anni deve fare i conti con il furto della sabbia delle sue spiagge, ha deciso di presentare un esposto alla forestale. Sono state realizzate istantanee dell’annuncio apparso sul sito e-commerce per inviarle all’università di Cagliari e verificare se effettivamente la sabbia in questione sia stata sottratta dalla famosa spiaggia di Porto Pollo.

 

Sono state poi fatte indagini sul venditore tedesco che ha pubblicato l’annuncio, iscritto ad eBay da novembre 2010 e ha feedback positivo da parte degli utenti, segno del fatto che, ad oggi, ha sempre pubblicato annunci regolari senza cercare di raggirare nessuno ed inviando i prodotti per tempo. Resta però il fatto che la spiaggia di Palau è considerata un’insenatura unica nel suo genere e per questo di grande pregio ambientale, caratterizzata da splendide dune coperte di lavanda ed altre essenze come ginepro e lentisco, qui ogni anno sono centinaia i surfisti pronti a cavalcare le onde che si formano a poche decine di metri dalla spiaggia, costantemente battuta dal vento. Per tale motivo sono previste sanzioni, tra i 500 ed i 3000 euro, per coloro che sottraggono sabbia, ciottotli, sassi o conchiglie, li posseggono o li rivendono a terzi. E’ però purtroppo in crescita il numero di coloro che ‘rubano’ i granelli di sabbia per decorare l’acquario di casa o conservarli nei vasetti come ricordo e crescono anno dopo anno i quantitativi sequestrati negli aeroporti.

Daniele Orlandi