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Le origini del Ku Klux Klan: foto mostra i membri che battezzano un bambino

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La tragedia occorsa quest’anno durante il corteo di Charlottesville ha dimostrato come, sebbene in numeri molto più esigui rispetto al passato, le istanze del gruppo inneggiante alla supremazia bianca siano ancora presenti negli Stati Uniti e abbastanza potenti da indurre i membri ad atti di violenza contro le minoranze. Allo scopo di ricordare cosa il KKK rappresentasse davvero e quali sono state le loro origini, la giornalista americana Linda Gordon ha condiviso alcune foto riguardanti il periodo di massima diffusione del Ku Klux Klan  il mese successivo ai fatti di Charlottesville.

La prima di queste foto mostra i membri del clan riuniti in assemblea allo scopo di battezzare il figlio di due adepti. Le altre invece mostrano in che modo la setta di radunasse per le strade delle città per fare proseliti o compiere atti punitivi nei confronti degli afroamericani o di altre minoranze etniche presenti negli Stati Uniti.

La setta raggiunse la sua massima diffusione negli anni ’20, in quel periodo, infatti, il KKK poteva contare su circa 6 milioni di seguaci in tutta l’America, numero che poi è sceso nel corso degli anni (grazie anche ad una serie di leggi tese a tutelare la diversità e le minoranze etniche) arrivando agli attuali 3000 membri. A ricordare la potenza della setta è la stessa Gordon che spiega: “Nel momento di massima diffusione, il Klan aveva tra i 3 ed i 5 milioni di seguaci in tutto il nord. Reclutavano apertamente, pubblicavano giornali e riviste, promuovevano viaggi, letture e tenevano fiere di stato come il ‘Klonvocation‘ in cui i membri e le loro famiglie potevano indossare la famigerata tunica bianca”.