Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Sottomarino scomparso: l’aria si sta esaurendo, bisogna fare in fretta

Sottomarino scomparso: l’aria si sta esaurendo, bisogna fare in fretta

Dalla base argentina di Mar de la Plata è scattata una vera e propria emergenza: il San Juan, il sottomarino scomparso mercoledì 15 dopo aver segnalato un avaria, infatti potrebbe presto esaurire l’aria residua condannando i 44 marinai a bordo ad una morte lenta ed atroce. Le squadre di ricerca, infatti, hanno spiegato che un sottomarino di quel tipo può rimanere in profondità per sette giorni prima di esaurire l’ossigeno, ma al termine di questo periodo di tempo è necessario che riemerga.

L’apprensione è dovuta al fatto che non si ha alcuna certezza delle condizioni del sottomarino né se è in grad di riemergere: sebbene nel corso di questi giorni ben dieci nazioni (tra le quali Stati Uniti e Gran Bretagna) si siano offerte di offrire i propri mezzi navali e aerei per le ricerche al momento non è stata trovata alcuna traccia del San Juan nella zona di mare circostante alla posizione dello stesso durante l’ultima segnalazione (430 chilometri a sud est delle coste argentine).

Il San Juan si trovava impegnato in una missione di 35 giorni il cui obbiettivo era la sorveglianza della zona che va da Ushuaia (all’estremo sud dell’America) al Mar de la Plata, dove sarebbe dovuto rientrare tra domenica e lunedì. Qualora i soccorsi non dovessero avere successo si tratterebbe della più grande tragedia navale argentina dai tempo della battaglia per Isole Falkland (1982) ed il secondo incidente di sottomarino più grave degli ultimi anni dopo quello occorso nel 2000 al Kusk (sottomarino nucleare russo) in cui persero la vita 118 persone.

F.S.