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Strangolò la fidanzata, due mesi dopo è a casa: 16.700 firme per la revoca dei domiciliari

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Più di 167mila cittadini del Friuli Venezia Giulia hanno firmato una petizione per chiedere la revoca degli arresti domiciliari per Francesco Mazzega, il 36enne che il 31 luglio 2017 ha strangolato ed ucciso Nadia Orlando, la fidanzata di 21 anni.
L’uomo aveva strangolato la ragazza in macchina: i due si erano visti per riappacificarsi dopo una lite. Dopo di che aveva girato tutta la notte col corpo della fidanzata, ormai senza vita, in auto.

Dopo di che il mattino seguente si è recato al comando della Polizia stradale di Palmanova dove ha confessato di essere il responsabile del delitto.
Dopo 57 giorni dalla confessione, Mazzega è stato scarcerato ed è tornato a casa coi genitori.
In tanti, però, non ci stanno e ritengono questa un’ingiustizia. Così hanno firmato una petizione per chiedere che Mazzega torni dietro le sbarre.

Nadia non c’era più, la giustizia prendeva decisioni che non potevamo né capire né condividere, così non potevamo starcene con le mani in mano.” si legge nella petizione. “Siamo andati per le strade, per le piazze, per i mercati e abbiamo raccolto queste firme ma ci muoveremo anche a livello nazionale per chiedere la revisione dell’attuale sistema delle misure cautelari: per Nadia, per le vittime come lei, perché non siano dimenticate, perché non si ripeta”.

Roversi MG.